Dipartimento di teatro

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Obiettivi del dipartimento di teatro

L’obiettivo del nostro percorso è quello di guidare e sensibilizzare i ragazzi alle attività espressive come il teatro, la messa in opera delle scenografie, la ricerca di suoni attraverso strumenti o partiture non convenzionali, avvicinandoli attraverso la fantasia, la creatività e l’educazione all’ascolto, sviluppando le loro inclinazioni con l’aiuto dell’immaginazione e del movimento che potrà esprimersi con un linguaggio libero e non prestabilito, sensibilizzandoli a coltivare il rispetto di se e del mondo che li circonda.

Cosa si fa a teatro con i ragazzi dai 9 agli 11 anni

Impariamo a stare in silenzio, ad urlare tutti insieme, a correre al rallentatore, a stare stesi sul tappeto per ascoltare il nostro corpo. Suoniamo con le mani, cantiamo a squarciagola, salutiamo forte chi è vicino e piano chi è lontano, ci incontriamo, ci abbracciamo, ci muoviamo nello spazio come fossimo astronauti. Facciamo movimenti grandi e poi sempre più piccini. Saltiamo, stiamo fermi , balliamo, strisciamo, ci imitiamo, ci facciamo le carezze con la voce e inventiamo il rumore della pioggia, della neve, del mare e del vento. Ci travestiamo senza l’uso del costume. Suoniamo il corpo come fosse uno strumento a percussione.  Inventiamo delle storie. Ascoltiamo quando qualcuno di noi parla finché non ha finito, così scopriamo che il rispetto ci permette di fare tante e molte cose in più. Cantiamo le parole e mimiamo le emozioni.  Impariamo a raccontarci anche solo con un gesto. Impariamo a stare in silenzio fino a quando non si ha più bisogno di parlare.  Comprendiamo che se da soli si è bravi, in compagnia lo si è ancor di più. Scopriamo di avere tanta fantasia e la facciamo uscire dal cassetto, così semplicemente, seduti su una sedia si può viaggiare fino ai confini della terra.

Cosa si fa a teatro con i ragazzi delle medie dai 12 ai 14 anni

Al secondo e terzo anno si comincia veramente a sperimentare quello che si è imparato al primo anno, oltre alle tecniche di teatro, musicali, grafiche, anche la capacità di lasciarsi andare alle emozioni in modo bello e armonioso. Ora siamo capaci di stare assieme e di realizzare delle rappresentazioni vere e proprie e dare voce a ciò che abbiamo dentro in modo più autonomo e consapevole. Lavoriamo molto sull ’improvvisazione e sulla narrazione, preparando anche dei monologhi da interpretare.

La parte musicale

La musica permea la recitazione molto più di quanto si è portati a pensare: il ritmo e il controllo del tempo come i suoni e i silenzi, sono argomento peculiare tanto per i musicisti quanto per gli attori. L’obbiettivo principale è affinare consapevolezza e senso musicale tramite esercizi di gruppo che insegnano l’ascolto interiore parallelamente a quello dei propri compagni. L’importanza di riuscire nel controllo ritmico e disinvolto del proprio corpo è fondamentale per garantire il fluire collettivo nella scena teatrale. Nell’affrontare questo percorso di espressività musicale non mancano occasioni di approfondimento teorico che permettono ai ragazzi di confrontarsi con musicisti coetanei e di “parlare” la stessa lingua: scrittura musicale, l’utilizzo di alcuni strumenti musicali reali o auto-costruiti, analisi di come si possono generare i suoni.

La parte scenografica

Il corso di scenografia  propone inizialmente l’obiettivo di dare un’adeguata padronanza dei metodi e delle tecniche artistiche per poi sviluppare, riconoscere e assecondare le  varie possibilità  espressive  e stilistiche di ciascun allievo.

Dopo una prima fase di sperimentazione delle varie tecniche espressive, dal disegno classico, il collage con vari materiali, alla pittura ad acquarello, acrilico fino all’informale e all’utilizzo di tutte insieme, si passa alla  fase di progettazione e realizzazione, più tecnico-operativa, penseremo insieme le dimensioni, le procedure e i materiali  più adatti per costruire le scenografie. Si utilizzeranno soprattutto carta, cartoni, cartapesta, tessuti e altro in base alle necessità dello spettacolo teatrale.

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